Strategia Commercial Real Estate Debt
Secondo le previsioni, entro il 2029 il valore del mercato immobiliare mondiale sarà di svariate centinaia di migliaia di miliardi di euro.1 Queste proiezioni di crescita confermano la tendenza a lungo termine secondo cui l’immobiliare – come asset class – rimane un’interessante fonte di possibili guadagni e un’importante riserva di ricchezza, in particolare nei periodi di volatilità economica e di mercato. Alla luce delle norme edilizie sempre più stringenti per soddisfare gli standard ambientali, le nuove costruzioni – in particolare gli immobili commerciali – possono offrire opportunità agli investitori che desiderano finanziare lo sviluppo sostenibile.
Filosofia di investimento
L’approccio del team all’investimento nel debito immobiliare commerciale è incentrato su quattro convinzioni fondamentali: (1) la selezione ottimale delle opportunità è fondamentale per realizzare dei rendimenti; (2) un sourcing esteso è essenziale per un’analisi efficace del valore relativo; (3) la conoscenza del mercato è fondamentale per ottenere rendimenti più elevati; e (4) favorire i progetti con un elevato valore aggiunto ambientale e climatico può potenzialmente generare risultati positivi sull’ambiente.
Processo d’investimento
La strategia segue un processo di investimento bottom-up disciplinato, basato su un’analisi rigorosa del credito, sulla sostenibilità dei flussi di cassa e su una valutazione dettagliata della performance ESG di ciascun progetto:
- Origination: ricerca di opportunità e analisi del credito e della sostenibilità, utilizzando come criterio di selezione fondamentale il punteggio del Contributo Ambientale Netto
- Costruzione del portafoglio: convalida per l’investimento e l’esecuzione
- Monitoraggio continuo: monitoraggio del portafoglio e gestione del rischio
Team ed esperienza
Il nostro team Real Estate Debt, che ha sede a Parigi, è guidato da Christophe Montcerisier, veterano del settore con oltre 33 anni di esperienza, e da Romain Linot, nel ruolo di Deputy Head.5 Avvalendosi della loro esperienza collettiva nella gestione patrimoniale e nel finanziamento del settore immobiliare, il team vanta una vasta esperienza nell’origination, consulenza, strutturazione e gestione di operazioni commerciali in tutti i settori del mercato immobiliare.
Perfettamente integrati all’interno del gruppo Private Assets di BNP Paribas, che conta oltre 100 persone, i membri del team hanno accesso alle risorse di tutta la Società, tra cui la nostra piattaforma globale di trading e gestione del rischio, il Sustainability Centre dedicato, il Quantitative Research Group e il Macro Research team. Inoltre, il team beneficia dell’esperienza e delle risorse di BNP Paribas Real Estate, leader mondiale nei servizi e nelle soluzioni immobiliari.
[1] Real Estate – Worldwide, Statista Market Insights, luglio 2024. Per mercato immobiliare si intendono le operazioni su immobili, compresi quelli residenziali (come case e appartamenti) e quelli commerciali, come edifici direzionali e industriali. Oltre alle operazioni di vendita di immobili, questo mercato comprende le locazioni e il valore degli immobili.
[2,5] BNP Paribas Asset Management, al 30 settembre 2024
[3] ESG: Environmental, Social and Governance (Ambientale, Sociale, Governance). Le valutazioni ESG si basano sulla metodologia proprietaria di BNP Paribas Asset Management, che integra tutti e tre gli aspetti di E, S e G
[4] Il Contributo Ambientale Netto (NEC) è una metrica relativa che misura l’impatto ambientale di un prodotto, un servizio o un’azienda su una scala da -100% a +100%.
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Informazioni importanti
Comunicazione di marketing. Solo per investitori professionali.
Le performance o i risultati passati non sono indicativi della performance attuale o futura.
Tutte le opinioni qui espresse sono quelle dell’autore alla data di pubblicazione, si basano sulle informazioni disponibili e sono soggette a modifiche senza preavviso. I singoli team di gestione del portafoglio possono avere opinioni diverse e prendere decisioni di investimento diverse per clienti diversi. Questo documento non costituisce un consiglio di investimento.
Gli investimenti sono soggetti alle fluttuazioni del mercato e ai rischi inerenti agli investimenti in titoli. Il valore degli investimenti e il reddito che generano possono aumentare o diminuire ed è possibile che gli investitori non recuperino il loro investimento iniziale. Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo di prestazione sarà raggiunto.
Gli asset privati sono opportunità di investimento che non sono disponibili attraverso i mercati pubblici come le borse. Consentono agli investitori di trarre profitto diretto da temi d’investimento a lungo termine e possono fornire l’accesso a settori o industrie specializzate, come le infrastrutture, il settore immobiliare, il private equity e altre alternative a cui è difficile accedere con i mezzi tradizionali. Gli asset privati, tuttavia, richiedono un’attenta considerazione, in quanto tendono ad avere livelli minimi di investimento elevati e possono essere complessi e illiquidi.
ILLIQUIDITÀ DELLE AZIONI DEL COMPARTO: Gli investimenti sono soggetti alle fluttuazioni del mercato e ai rischi inerenti agli investimenti in titoli. Il valore degli investimenti e il reddito che generano possono aumentare o diminuire ed è possibile che gli investitori non recuperino l’esborso iniziale.
ILLIQUIDITÀ DEGLI INVESTIMENTI DEL COMPARTO: Il valore di un investimento può essere influenzato dalle fluttuazioni dei tassi di interesse. I tassi di interesse possono essere influenzati da diversi elementi o eventi, come la politica monetaria, il tasso di sconto, l’inflazione, ecc.
QUALITÀ DEL CREDITO: È il rischio che può derivare dal declassamento del rating di un emittente di prestiti a cui sono esposti i comparti, che può quindi causare un calo del valore degli investimenti. I comparti che investono in prestiti ad alto rendimento presentano un rischio superiore alla media a causa della maggiore fluttuazione della loro valuta o della qualità dell’emittente.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ: Esiste il rischio che gli investimenti effettuati in comparti diventino illiquidi a causa di un mercato eccessivamente ristretto (spesso riflesso da uno spread bid-ask molto ampio o da sostanziali movimenti di prezzo), o se il loro “rating” diminuisce o la loro situazione economica si deteriora.
NATURA A LUNGO TERMINE DELLA MAGGIOR PARTE DEGLI INVESTIMENTI: I rischi includono: la mancanza di liquidità sul mercato secondario, i rischi di valutazione, la mancanza di standardizzazione e regolamentazione, il rischio di leva finanziaria, il rischio della controparte.
CONCENTRAZIONE: Questo rischio si riferisce alla qualità della controparte con cui i fondi intrattengono rapporti commerciali o effettuano varie transazioni. Questo rischio riflette la capacità della controparte di onorare i propri impegni (pagamento, consegna, rimborso, ecc.).
RISCHIO DI MERCATO: Sebbene il comparto sia più focalizzato su una strategia take-and-hold rispetto a una strategia di trading, il comparto sarà soggetto ai prezzi di mercato al momento dell’acquisizione, del trading e della cessione delle attività, in particolare durante il periodo di ramp-up del portafoglio. Inoltre, il NAV è calcolato sulla base dei prezzi di mercato, che potrebbero sovrastimare o sottostimare il valore reale dell’investimento o non rappresentare il prezzo effettivo al quale l’investimento potrebbe essere venduto.
TASSI DI INTERESSE: Un aumento o una diminuzione dei tassi di interesse potrebbe non riflettersi immediatamente sui tassi pagabili sui titoli sottostanti del portafoglio, mentre un aumento dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo sulla qualità degli investimenti del comparto.
TASSI DI CAMBIO E COPERTURA: La valuta delle attività del comparto potrebbe differire dalla valuta di espressione del comparto e, di conseguenza, il comparto è soggetto a fluttuazioni dei cambi, con l’impegno del comparto a coprire una certa percentuale delle attività per un certo periodo. Tuttavia, non vi è alcuna garanzia che la copertura valutaria sarà pienamente efficace, in quanto qualsiasi parte non coperta rimane esposta alle fluttuazioni dei cambi, mentre in caso di rimborsi significativi il comparto potrebbe essere temporaneamente sovracoperto.
Calcolo del NAV: Il NAV per azione del comparto sarà determinato e comunicato solo dopo aver determinato il valore dei suoi investimenti.
Il NAV si basa sui dati provenienti da un servizio di pricing di terze parti. Il Gestore degli investimenti non può esprimere il proprio parere sull’accuratezza dei prezzi ottenuti da un servizio di determinazione dei prezzi di terze parti e, per definizione, sul NAV basato su tali prezzi. Non vi è alcuna garanzia che i prezzi ottenuti da un servizio di determinazione dei prezzi di terze parti rappresentino il fair value o rappresenteranno il valore che sarà realizzato dal comparto al momento dell’eventuale cessione dell’investimento, una determinazione del prezzo di mercato, o che potrebbe effettivamente essere realizzato a seguito di una cessione immediata dell’investimento. Nel caso in cui la Società e/o il Gestore degli investimenti dovessero modificare il metodo di valutazione, le stesse limitazioni sopra indicate saranno valide per il nuovo metodo di valutazione.
RIMBORSO ANTICIPATO: Se l’azionista sceglie di rimborsare le proprie azioni prima dell’orizzonte di investimento consigliato, verrà addebitata una commissione di rimborso anticipato in base al periodo di investimento dell’azionista come definito nella sezione Commissioni e costi.
REINVESTIMENTO: è possibile che il comparto non sia in grado di reinvestire il proprio reddito netto o il capitale generato dalla realizzazione di attività nelle suddette Classi di Attività Sottostanti a un livello di rischio/rendimento simile.
RISCHIO DI INVESTIMENTO AMBIENTALE, SOCIALE E DI GOVERNANCE (ESG): la mancanza di definizioni ed etichette comuni o armonizzate che integrino i criteri ESG e di sostenibilità a livello dell’UE può comportare approcci diversi da parte dei gestori nella definizione degli obiettivi ESG. Ciò significa anche che potrebbe essere difficile confrontare le strategie che integrano criteri ESG e di sostenibilità, nella misura in cui la selezione e le ponderazioni applicate a determinati investimenti possono basarsi su metriche che possono condividere lo stesso nome ma avere significati sottostanti diversi. Nella valutazione di un titolo in base ai criteri ESG e di sostenibilità, il Gestore degli investimenti può anche utilizzare fonti di dati fornite da fornitori esterni di ricerca ESG. Data la natura evolutiva dei fattori ESG, queste fonti di dati potrebbero per il momento essere incomplete, imprecise o non disponibili. L’applicazione di norme di condotta aziendale responsabile nel processo di investimento può portare all’esclusione dei titoli di determinati emittenti. Di conseguenza, la performance del Comparto può talvolta essere migliore o peggiore di quella dei fondi riconoscibili che non applicano tali standard.