Un passo da gigante per le small cap

Dopo essere state messe in ombra dalle aziende large cap negli ultimi anni, le società statunitensi a bassa capitalizzazione sono destinate a una rinascita con le esigenze di diversificazione degli investitori in crescita.

Oltre alle interessanti prospettive di valutazione relativa, sono emersi diversi fattori favorevoli per le small cap negli Stati Uniti che, a nostro avviso, forniranno uno slancio a lungo termine.

I periodi di cambiamento delle dinamiche di mercato possono creare opportunità, con la volatilità che porta a prezzi erratici. Inoltre, le small cap possono anche rappresentare un terreno fertile per l’innovazione.

Pertanto, nonostante la volatilità nel breve termine, le prospettive per le aziende a bassa capitalizzazione statunitensi sono convincenti.

È quindi giunto il momento per le small cap di invertire la sottoperformance?

I titoli a bassa capitalizzazione hanno il potenziale per generare un rapido apprezzamento, poiché queste aziende si trovano spesso in una fase iniziale di sviluppo e, quindi, possono crescere più rapidamente rispetto alle società più grandi partendo da una base più piccola. Detto questo, possono anche rivelarsi essere meno efficienti, più inclini al fallimento e sono da considerare più vulnerabili alle preoccupazioni macroeconomiche. Sapere dove investire e cosa evitare è particolarmente prezioso nell’ampia arena delle small cap.   

Nell’ultimo decennio le small cap statunitensi hanno vissuto momenti molto difficili, essendo state in gran parte eclissate dall’entusiasmo, dall’hype e dagli utili superiori generati dalle mega cap tecnologiche. Di conseguenza, le valutazioni relative tra large e small cap sono scese dal picco del 2011 di circa 1,2 a circa 0,6 alla fine del 20241, ben al di sotto della media di lungo termine. Questo rappresenta il maggior divario e quindi il più grande sconto di mercato per le small cap rispetto alle large cap degli ultimi decenni2.

Un miglioramento significativo degli utili per le small cap statunitensi potrebbe da solo far salire i prezzi e fornire lo slancio necessario per ridurre questo divario di valutazione. Le stime di consenso prevedono una robusta crescita degli utili del 42,3% nel 2025 e del 39,9% nel 2026, che si confronta con solo il 2,6% nel 2024 e un tasso di crescita storico degli utili del 13%.3 Questa operazione di recupero dovrebbe creare una serie di opportunità per gli investitori.

La crescita degli utili reimbalzera e superera la media storica

Il potenziale delle small cap

Il potenziale delle small cap statunitensi non dipende solo dagli utili. C’è una ricchezza di catalizzatori emergenti che dovrebbero fornire ulteriore slancio.

In primo luogo, la politica monetaria. La Federal Reserve ha iniziato la sua tanto attesa svolta politica nel settembre 2024, con il suo primo taglio dei tassi dopo un ciclo di inasprimento aggressivo iniziato nel 2022. Nonostante siano già avvenuti tagli di 100 punti base, se ne prevedono altri, anche se a un ritmo più lento. Un ciclo di allentamento è generalmente vantaggioso per le piccole imprese in quanto riduce il costo del debito, aumentando così il sentiment e favorendo la redditività. Le società a bassa capitalizzazione sono anche più dipendenti dai finanziamenti esterni, quindi i tagli dei tassi dovrebbero essere ancor più vantaggiosi per le small cap, rispetto alle large cap.

In secondo luogo, anche la resilienza economica degli Stati Uniti sostiene le small cap. Nonostante la recente volatilità del mercato e l’oscillazione della fiducia delle imprese e dei consumatori, i potenziali fattori favorevoli che erano al centro dell’attenzione lo scorso anno, sono stati ora oscurati dal pessimismo degli investitori.  Tuttavia, questi potenziali catalizzatori rimangono validi, e tra questi soprattutto il rilancio della spesa in conto capitale interna degli Stati Uniti attraverso la rilocalizzazione della produzione e la costruzione di infrastrutture critiche. L’amministrazione Trump sta anche attuando una serie di politiche pro-crescita, come la deregolamentazione e potenziali sgravi fiscali per le società. Una forte crescita economica è particolarmente vantaggiosa per le società statunitensi a bassa capitalizzazione, in quanto tendono ad essere più allineate al mercato interno.

Un terzo catalizzatore riflette le aspettative di un grande ciclo di attività di fusione e acquisizione (M&A) in futuro.

Nonostante questi fattori favorevoli, gli investitori devono comunque prestare attenzione ai potenziali rischi. L’ondata di annunci politici da parte della nuova amministrazione USA sta innervosendo i mercati e creando incertezza. Se da un lato la combinazione di valutazioni positive e forze macroeconomiche sta creando un contesto più costruttivo per le small cap, dall’altro il rumore e la volatilità a breve termine potrebbero creare opportunità di prezzi errati.

Hub per l’innovazione dirompente

L’ampiezza e la profondità dell’universo delle small cap sono allettanti per gli investitori. Spesso guidate da fondatori o da piccoli team di gestione: le aziende più piccole possono adattarsi rapidamente alle mutevoli dinamiche del mercato.

Oltre a specializzarsi in settori di nicchia, anche nei settori più tradizionali o difensivi si possono trovare aziende più piccole disruptive e innovative. Inoltre, la loro diversa esposizione settoriale e le fonti di reddito possono fornire l’accesso a diverse caratteristiche di rischio rispetto ai titoli a grande capitalizzazione. Ciononostante, le migliori opportunità si trovano in settori in crescita innovativi, come la sanità e la tecnologia, in cui le aziende interessanti sono spinte verso l’intelligenza artificiale, l’automazione, il cloud computing, la robotica, il medtech e la genetica.

L’assistenza sanitaria innovativa è un settore che negli ultimi anni è stato messo sotto pressione a causa dell’aumento dei tassi d’interesse, della riduzione dei finanziamenti e del sentiment generalmente negativo. Tuttavia, ciò ha determinato delle valutazioni azionarie che adesso iniziano ad attirare un maggiore interesse, in particolare nelle società medtech e biotecnologiche. Molte di queste aziende sono altamente innovative e forniscono soluzioni per esigenze cliniche non soddisfatte. Inoltre, si prevede che le fusioni e le acquisizioni saranno particolarmente attive in questo settore. Le aziende farmaceutiche a grande capitalizzazione, ricche di liquidità, si trovano ad affrontare importanti criticità in tema di brevetti: quasi 170 miliardi di dollari di prodotti e servizi a partire dal 2024 ed entro la fine del decennio saranno scoperti proprio a livello di brevetti4. Molte aziende cercheranno di sostituire questi ricavi proprio con l’acquisizione di società biofarmaceutiche a piccola capitalizzazione.

La corsa agli armamenti collegati all’intelligenza artificiale (AI) non sta solo facendo avanzare le sorti dei pionieri delle large cap. L’AI ha già implicazioni di investimento di vasta portata anche per le small cap, molte delle quali sono abilitatori dell’AI che stanno raccogliendo i frutti con il proliferare dei casi d’uso. I fornitori di componenti per l’infrastruttura digitale, come i data center, le torri in fibra ottica e per le reti mobili, stanno beneficiando del massiccio ciclo di investimenti alimentato dalla crescita dell’intelligenza artificiale. I sistemi di archiviazione flash, sia per l’hardware, che per il software, vengono implementati dai supercomputer AI e hanno anche il potenziale per essere utilizzati nelle applicazioni AI dei servizi cloud. Gli sviluppatori di software per la sicurezza informatica stanno traendo vantaggio dall’aumento del numero e della complessità delle minacce informatiche sia per le aziende che per i governi. Queste aziende stanno ora implementando l’intelligenza artificiale per migliorare i loro prodotti di protezione della sicurezza per combattere queste minacce.

Le società a bassa capitalizzazione nel settore dell’intelligenza artificiale hanno spesso caratteristiche finanziarie interessanti: forte crescita dei ricavi, solida redditività e bilanci sani. Identificare le aziende che sfruttano al meglio l’effetto a catena dell’AI sarà fondamentale per cogliere queste opportunità, in particolare con il proseguimento dell’innovazione, la riduzione dei costi e l’aumento dell’utilizzo.

Necessario un approccio attivo e selettivo

Sebbene non manchino interessanti opportunità per le small cap, l’universo statunitense è ampio e di qualità molto diversificato.

A differenza delle large cap, le aziende a bassa capitalizzazione tendono a non essere ampiamente conosciute e ci sono molti meno analisti che coprono queste società. In media, solo cinque analisti si concentrano sulle small cap contro i 15 delle large cap e i 25 delle mega cap5. Sebbene questa lacuna informativa crei molto spazio per identificare opportunità idiosincratiche, è necessaria una grande quantità di analisi fondamentale per evitare rischi inutili.

Inoltre, molti società di gestione focalizzate su questo universo d’investimento sono relativamente immature e la qualità dei loro team di gestione può variare. Anche in questo caso, per trovare aziende di alta qualità è necessaria una valutazione rigorosa che permetta di comprendere come viene gestita un’azienda e la solidità del suo bilancio.

Le small cap possono essere un’asset class inefficiente e volatile. Per beneficiare appieno delle potenzialità, l’ideale è un approccio attivo e selettivo.

Individuare le migliori opportunità nell’universo small cap

È giunto il momento per gli investitori di ripensare la loro allocazione azionaria? Dopo un decennio di sottoperformance, c’è ora una serie di catalizzatori che possono sbloccare il potenziale delle small cap statunitensi. Le mutevoli dinamiche economiche, il potenziale di forte crescita degli utili e le forze dirompenti e innovative sono solo alcuni dei fattori che guidano le opportunità a lungo termine in questa asset class.

BNP Paribas Asset Management combina le molteplici prospettive dei temi d’investimento secolari con un’analisi rigorosa per identificare le società di qualità con valutazioni potenzialmente interessanti e che rappresenteranno le migliori opportunità per gli investitori.

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