Con Joe Biden pronto a diventare il 46° presidente degli Stati Uniti, gli investitori si stanno chiedendo cosa succederà in seguito, soprattutto perché resta poco chiaro se i Democratici avranno il (una sorta di) controllo del Senato e quindi se saranno in grado di implementare la gran parte del loro programma politico.
Per il momento, i mercati azionari americani hanno accolto con favore il risultato elettorale, ma una rinnovata volatilità sembra probabile alla vigilia del ballottaggio per due seggi al Senato all’inizio di gennaio. Sembra probabile che queste due elezioni decideranno l’equilibrio di potere in seno al Congresso e l’entità di qualsiasi pacchetto di stimoli per un’economia sotto rinnovata pressione per l’aumento di casi di COVID-19.
Che cosa possono aspettarsi gli investitori nei primi giorni della nuova amministrazione in termini di attuazione di decreti e nomine? Come farà Biden ad affrontare la sua priorità numero uno, la pandemia? Quanto rapidamente cambierà la rotta sulla politica climatica?
Come intende trattare sia la Corte Suprema, dominata dai conservatori, sia le posizioni contrastanti del suo stesso partito sul sistema di nomina della corte, sul ricorso alla regolamentazione (delle società tecnologiche) e sulla lotta alle disuguaglianze?
Cosa possiamo aspettarci sulla politica estera e commerciale dopo i tumultuosi anni di Trump?
Nel nostro ultimo paper, “Elezioni americane 2020: Biden e le sorti incerte del senato”, analizziamo questi temi e le implicazioni di mercato di un Congresso potenzialmente diviso per quanto riguarda l’implementazione delle politiche e un importante stimolo fiscale.