Oltre a dimostrare responsabilità nella tutela ambientale e una buona capacità di gestione, affrontare gli aspetti sociali può rivelarsi una scelta molto vantaggiosa per le società, ma anche per gli investitori: questa l’opinione del gestore di portafoglio senior Maria Luz Diaz Blanco.
Ascolta il podcast con Maria o leggi l’articolo a seguire.
L’inclusività può migliorare i risultati e far risaltare una società agli occhi dell’opinione pubblica, nel mercato del lavoro, tra fornitori e clienti, nonché fra investitori e autorità di regolamentazione.
A nostro avviso, le società più diversificate tendono a performare meglio dei concorrenti che lo sono meno, sia in termini di fatturato che di profitti. Team diversificati sono sinonimo di più innovazione, con un impatto positivo diretto sui ricavi. A sostenere i profitti sono anche una maggiore presenza femminile, soprattutto ai livelli dirigenziali, nonché più diversità di etnia, genere, background sociale, eccetera.
Ecco alcuni dati che dimostrano i vantaggi di un approccio al business basato sulla crescita inclusiva.





Selezionare i leader della crescita inclusiva
A partire da un universo di investimento di 1.600 società, soprattutto dei mercati sviluppati, ma anche di alcuni mercati emergenti e qualche small cap, applichiamo uno screening di liquidità e dei risultati ESG, oltre a criteri di selezione basati sulla crescita inclusiva.
Questo processo riduce la rosa dei candidati a 1.000 società. Il portafoglio di possibili investimenti deriva infine da un’analisi aziendale e settoriale fondamentale, comprensiva dei fattori ESG e di criteri di gestione dei rischi azionari e di portafoglio.

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