Dopo un periodo di forte performance, l’incertezza all’inizio del 2025 sembrava rappresentare una minaccia per il settore obbligazionario high yield europeo. Ma un nuovo accordo commerciale UE-USA e dati economici positivi hanno creato prospettive molto più promettenti. Nel 2024 le obbligazioni high yield europee hanno generato rendimenti superiori al 35% nel solo settore immobiliare, mentre il più ampio indice Merrill Lynch Euro HY BB-B esclusi i titoli finanziari ha reso solo il 9%.[1]
Alla luce dell’incertezza economica e delle turbolenze sui mercati finanziari che hanno caratterizzato i primi mesi del 2025, le attuali prospettive per le obbligazioni high yield europee sono particolarmente incoraggianti. I tassi d’interesse continuano a scendere e gli investitori che desiderano abbandonare la liquidità o diversificare i propri portafogli a reddito fisso o multi-asset possono beneficiare della bassa volatilità (rispetto alle azioni), dei rendimenti interessanti e della crescita del capitale offerti dal settore high yield.
I venti favorevoli della macroeconomia sosterranno l’high yield
Nel medio-lungo termine, la performance dell’high yield dipende dalle condizioni economiche più ampie, nonché dalla solidità finanziaria delle singole società emittenti. La prima metà del 2025 ha visto notevoli livelli di incertezza in Europa e non solo, a causa dell’imprevedibile politica commerciale attuata dal presidente Trump negli Stati Uniti.
Anche se l’accordo commerciale annunciato tra l’UE e gli Stati Uniti a luglio – che fissava i dazi sulla maggior parte delle esportazioni europee verso gli Stati Uniti al 15% – potrebbe non sembrare particolarmente favorevole, si tratta di un notevole miglioramento rispetto ai dazi del 30% proposti dal presidente Trump all’inizio dell’anno. Altrettanto importante, questa decisione fornisce alle imprese in Europa un certo grado di certezza sulle condizioni del commercio internazionale nei prossimi mesi.
L’economia dell’eurozona, nel frattempo, si è dimostrata resiliente nei primi sei mesi del 2025, con un aumento complessivo del PIL dello 0,7%. E i recenti sviluppi politici dovrebbero sostenere un’ulteriore espansione. La Commissione europea ha annunciato piani per affrontare le questioni strutturali e di produttività all’interno dell’UE, riducendo al contempo la burocrazia legata alla sostenibilità per le imprese. E in Germania, ad esempio, ci si può aspettare che un governo più favorevole alle imprese e piani per aumentare la spesa per la difesa e le infrastrutture stimolino la crescita negli anni a venire.
In termini di politica monetaria, la Banca centrale europea ha tagliato i tassi di interesse più rapidamente rispetto alle sue controparti della Banca d’Inghilterra e della Federal Reserve statunitense grazie alla moderazione dell’inflazione dell’eurozona. Oltre a consentire alle aziende di contrarre prestiti a prezzi più bassi, ciò ha ridotto l’attrattiva della detenzione di liquidità e strumenti simili alla liquidità nei portafogli di investimento, un altro motivo per cui gli investitori dovrebbero prendere in considerazione opzioni a reddito fisso come le obbligazioni ad alto rendimento.

I fattori tecnici determinano una continua sovraperformance
Il segmento high yield europeo ha registrato una solida performance sia nel 2023 che nel 2024, con gli emittenti che sono rimasti resilienti di fronte agli shock esterni e all’incertezza. Le performance aziendali sono state complessivamente impressionanti, con tassi di insolvenza che sono rimasti bassi rispetto agli standard storici.
Con la stabilizzazione delle condizioni economiche, rimaniamo costruttivi sul settore delle obbligazioni high yield. L’asset class dovrebbe inoltre continuare a beneficiare di fattori tecnici, quali gli afflussi netti positivi nei fondi comuni di investimento e la continua domanda di garanzie per le obbligazioni di prestito garantite.
Nel frattempo, il 2025 ha visto un aumento dell’attività del mercato primario, in particolare durante l’estate. Ciò riflette l’aumento della propensione al rischio e ha il potenziale per portare a una crescita dell’attività di M&A, in quanto le società high yield vendono asset non strategici per ridurre la leva finanziaria e ripagare i debiti più rapidamente.
Anche il mercato obbligazionario europeo nel suo complesso è destinato a beneficiare del crescente status della regione come “bene rifugio” globale per gli investitori obbligazionari. Le preoccupazioni per la politica commerciale e fiscale negli Stati Uniti hanno visto l’euro apprezzarsi considerevolmente rispetto al dollaro, e i Bund tedeschi in particolare hanno beneficiato delle preoccupazioni per i buoni del tesoro statunitensi.
La gestione attiva coglie le opportunità di rotazione settoriale
In qualità di gestori attivi nell’high yield europeo, il nostro posizionamento e il nostro approccio alla selezione dei titoli cambiano in risposta agli sviluppi del contesto macroeconomico e dei fondamentali settoriali e societari. Adottiamo una strategia ad alta convinzione e gestita attivamente, in grado di generare rendimenti positivi in tutte le condizioni di mercato.
In generale, cerchiamo quelle parti dell’universo high yield che hanno il potenziale per offrire rendimenti più elevati. Ciò include le società sottovalutate e i settori trascurati o fuori moda che potrebbero essere in grado di trarre vantaggio dai venti favorevoli macroeconomici nel breve e medio termine.
Nel 2024, ad esempio, abbiamo assunto un’ampia posizione di sovrappeso nel settore immobiliare in un momento in cui le valutazioni obbligazionarie erano depresse ma i fondamentali stavano iniziando a riprendersi. Analogamente, all’inizio del 2025, abbiamo reagito all’incertezza del mercato assumendo una posizione difensiva con sovrappesi su settori meno ciclici con una minore esposizione ai dazi statunitensi, come la sanità. Di recente, con l’attenuarsi delle preoccupazioni legate ai dazi, abbiamo aumentato con successo la nostra esposizione a settori più ciclici in cui stanno iniziando a emergere i primi segnali di ripresa.
Il settore automobilistico è un buon esempio di un’industria che è stata gravata da un sentiment eccessivamente cupo: le case automobilistiche europee devono affrontare la forte concorrenza della Cina, le sfide legate alla transizione verso i veicoli elettrici e gli elevati costi di produzione. Tuttavia, i recenti programmi di riduzione dei costi attuati dalle case automobilistiche stanno iniziando a dare i loro frutti, soprattutto per i fornitori di auto – la nostra preferenza nel settore automobilistico – e hanno permesso alle aziende del settore di proteggere ulteriormente i loro bilanci, nonostante le incertezze macroeconomiche.
Sebbene gli spread delle obbligazioni high yield rimangano stretti rispetto al passato, il 2025 ha visto livelli di dispersione più pronunciati. Ciò significa che i gestori attivi hanno un ampio margine di manovra per identificare obbligazioni con un significativo potenziale di rialzo.
In che modo gli investitori possono trarre vantaggio dalle obbligazioni high yield europee
L’high yield europeo può svolgere un ruolo importante sia nei portafogli a reddito fisso che in quelli multi-asset. L’high yield offre una preziosa diversificazione attraverso l’esposizione a una parte dell’universo obbligazionario che tende a essere a rischio più elevato, ma anche meno sensibile alle variazioni dei tassi d’interesse. Ciò è dovuto al fatto che le obbligazioni high yield hanno generalmente scadenze più brevi rispetto al debito investment grade o sovrano.
Oltre a generare un reddito regolare, che è diventato sempre più prezioso con il calo dei rendimenti in contanti negli ultimi mesi, le obbligazioni high yield offrono il potenziale per l’apprezzamento del capitale. In particolare, i valori delle obbligazioni possono aumentare a seguito di eventi specifici dell’azienda come fusioni e acquisizioni, aggiornamenti del rating e dichiarazioni sugli utili superiori al consenso. In questo modo, le obbligazioni high yield offrono un certo grado di esposizione alla performance delle singole società con una volatilità inferiore rispetto alle azioni.
Il team obbligazionario di BNP Paribas Asset Management utilizza una combinazione di analisi macroeconomiche top-down e ricerche societarie bottom-up per creare insight e scoprire le opportunità più interessanti nel settore high yield europeo. I nostri gestori vantano oltre vent’anni di esperienza nella selezione degli emittenti e sono supportati dal nostro team di esperti analisti del credito.
Abbiamo posto un’enfasi significativa sulla gestione del rischio, concentrandoci sugli emittenti che hanno la solidità finanziaria necessaria per generare rendimenti affidabili. Anche la sostenibilità è un elemento chiave del nostro approccio. L’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance nel processo di valutazione del rischio ci aiuta a identificare gli emittenti più resilienti.
La strategia high yield europea di BNP Paribas Asset Management ha oltre 2 miliardi di euro di asset in gestione e un notevole track record che risale al 2003. Mettiamo la nostra esperienza per supportare gli investitori con l’obiettivo di cogliere i benefici dei recenti sviluppi positivi del mercato nel settore high yield.
[1] https://viewpoint.bnpparibas-am.com/euro-high-yield-there-is-more-to-come/
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