Per il bene della nostra salute e del pianeta, dovremmo mangiare meno proteine animali e più alimenti a base vegetale. In questo contesto, quale ruolo dovrebbero giocare il pesce e i frutti di mare? L’acquacoltura è il settore della produzione alimentare che cresce più rapidamente; come tale, può essere una prospettiva interessante per gli investitori. Tuttavia, l’investimento nelle società ittiche deve essere considerato attentamente a causa del loro impatto ambientale. L’impegno degli investitori può svolgere un ruolo importante.
Nel 2019 , la EAT Lancet Commission, che riunisce i principali scienziati sulla sostenibilità, i regimi alimentari e la salute, stabilì per la prima volta i principi di una dieta sostenibile e sana, in altre parole, una dieta compatibile con i confini planetari e che promuova una buona salute a lungo termine [1].
Attualmente il consumo medio pro-capite ottimale di alimenti ittici corrisponde a due porzioni, o circa 200 grammi, alla settimana. Poiché la popolazione globale punta verso i 10 miliardi di individui al 2050, ci dobbiamo aspettare una notevole domanda aggiuntiva di pesce e frutti di mare.
La sfida principale è garantire che la pesca sia gestita in modo sostenibile e fornisca pesce sufficiente a tutti. La pesca d’acqua dolce fornisce oggi proteine fondamentali per centinaia di milioni di persone, ma questa offerta è soggetta alla crescente minaccia dell’eccessivo sfruttamento della pesca, dell’inquinamento e dell’espansione delle aree urbane [2]. Già oggi, oltre un terzo degli stock ittici marini globali sono pescati oltre i limiti di sostenibilità. Un altro 60% è sfruttato al limite naturale di riproducibilità [3]. Di conseguenza, la EAT Lancet Commission ha concluso che l’espansione dell’approvvigionamento dovrebbe derivare dall’acquacoltura.
L’acquacoltura è già attualmente il settore della produzione alimentare che presenta i tassi di crescita più elevati; entro il 2030, si prevede che giunga a coprire il 90% del pesce consumato dagli esseri umani [4]. L’acquacoltura di salmone, in particolare, si sta espandendo rapidamente: la Norvegia rappresenta già il 50% della produzione globale e mira a quintuplicare tra il 2014 e il 2050 [5].
PROMUOVERE UNA PRODUZIONE SOSTENIBILE
Alcune strategie di BNP Paribas Asset Management investono nel settore ittico e in aziende che forniscono soluzioni per ridurre alcuni degli impatti ambientali del settore, compresa la perdita di biodiversità. Allo stesso tempo, siamo consapevoli della necessità di interloquire con le aziende per incoraggiarle a minimizzare alcuni impatti negativi come:
- Lo stress cui è sottoposto il patrimonio ittico selvatico: i pesci d’allevamento, in particolare le specie carnivore come il salmone, sono alimentate con farina di pesce e olio di pesce, che sono prodotti a partire da fauna ittica selvatica
- La deforestazione e la perdita di habitat: alcuni vegetali come la soia sono ingredienti chiave nei mangimi per salmone. La produzione di soia ha causato gravi danni a ecosistemi importanti
- Le emissioni di gas ad effetto serra, in particolare in relazione ai mangimi. La figura 1 illustra le emissioni di gas serra dei pesci d’allevamento rispetto ad altri animali
- Il contributo alla resistenza antimicrobica (AMR) negli animali e negli esseri umani, determinato dall’uso di antibiotici
- L’inquinamento dovuto all’uso di sostanze chimiche e ai rifiuti: le aziende ittiche rilasciano i propri rifiuti nelle acque circostanti. Le microplastiche nei mangimi si accumulano nei pesci e pongono rischi per la salute ai consumatori [6]
- Gli impatti sulle specie naturali: molte varietà di pesce sono state introdotte in ecosistemi lontani dalle loro origini, determinando un impatto sulle specie locali.
Grafico 1 – Emissioni di gas serra per chilo di prodotto (tonnellate)
Fonte: POOR & NEMECK, Reducing food’s environmental impact through producers and consumers. Science, vol. 360, Issue 6392, pg 987-992.
L’unità di misura è Kg. di CO2 equivalente, le emissioni considerate includono il metano
La concorrenza per le risorse e la disponibilità dei mangimi è un fattore critico per la crescita del settore. Se da un lato l’attuale mix di mangimi comporta impatti significativi a livello ambientale, dall’altro, in un settore come quello dell’allevamento del salmone, essi rappresentano il 40% dei costi di produzione.
Garantire un’offerta sostenibile di mangimi è quindi essenziale per la capacità dell’industria di crescere. Tuttavia, si stima [7] che se gli attuali approcci alla gestione dei mangimi continueranno, la crescita sarà vincolata dalla disponibilità di questi ultimi. Ciò significa che le produzioni di pesci vertebrati tramite acquacoltura non potranno superare nel complesso 14,4 milioni di tonnellate rispetto ai sette milioni di tonnellate attualmente prodotte.
Secondo le previsioni, anche il cambiamento climatico [8] influenzerà la produzione di pesca selvatica e acquacoltura, con produttività in aumento a latitudini elevate e in diminuzione a basse e medie latitudini.
COINVOLGERE GLI ALLEVATORI DI SALMONE
In linea con il suo impegno come investitore sostenibile, BNPP AM interagisce con le società del settore alimentare per incoraggiarle ad affrontare i loro impatti ambientali. Ciò è alla base del nostro impegno nel 2022, insieme ad altri investitori, nei confronti di tre società norvegesi di salmoni: Mowi ASA, Lerøy Seafood ASA e Grieg Seafood ASA – tutte incluse nella nostra strategia “blue economy” [9].
L’engagement è stato coadiuvato da FAIRR, la rete Farm Animal Investment Risk & Return che valuta e riferisce sui rischi, le opportunità e gli impatti generati dalle pratiche ambientali, sociali e di governance dei produttori di proteine nel settore alimentare. Siamo entrati a far parte di FAIRR nel 2021.
Sebbene nel 2021 FAIRR abbia assegnato a queste società un rating relativamente buono nel suo Protein Producer Index [10], riteniamo che tutte e tre le società abbiano margini di manovra per migliorare la sostenibilità delle loro operazioni. Ci siamo concentrati soprattutto nell’esortare le aziende a ridurre più rapidamente le loro emissioni di gas serra – la loro “fin print” in carbonio – e a proteggere la biodiversità riducendo la loro dipendenza dalle fonti di mangimi con impatto ambientale negativo. Abbiamo cercato di garantire il loro impegno ad adottare una strategia basata sulla ricerca scientifica per sostenere lo sviluppo e un maggiore utilizzo di alternative nel campo dei mangimi.
Abbiamo firmato una lettera congiunta a tutte tre le società, e tenuto una teleconferenza con Grieg Seafood. Abbiamo concluso che l’azienda è impegnata ad affrontare le questioni ambientali associate all’alimentazione del pesce, essendo proattiva e facendo buoni progressi nella comprensione sia degli impatti che delle relazioni sulla biodiversità e sugli impatti climatici del suo mix di mangimi.
Tuttavia, la mancanza di dati completi e comparabili, e la difficoltà di tracciare i mangimi utilizzati sino alla fonte, sta ostacolando un’accurata rendicontazione aziendale e la capacità di questa e altre realtà di attuare strategie di sostenibilità efficaci.
In qualità di investitore sostenibile, riteniamo che dovremmo utilizzare il nostro impegno per influenzare le aziende e il mondo nella direzione del miglioramento. Se condotta bene, questa attività di engagement può ridurre il rischio, sbloccare valore e realizzare un impatto positivo.
Note
[1] Food in the Anthropocene: the EAT–Lancet Commission on healthy diets from sustainable food systems, Lancet 2019; 393: 447–92, 16 gennaio 2019. http://dx.doi.org/10.1016/S0140-6736(18)31788-4
[2] Posizione del WWF sulle diete sane e sostenibili, settembre 2020
[3] Vedi https://www.fao.org/3/ca9229en/ca9229en.pdf
[4] Food in the Anthropocene: the EAT–Lancet Commission on healthy diets from sustainable food systems, Lancet 2019; 393: 447–9216 gennaio 2019. Pagina 476, Panel 6
[5] Vedi https://www.fairr.org/engagements/sustainable-aquaculture-engagement/
[6] Vedi https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6132564/
[7] Vedi https://oceanpanel.org/wp-content/uploads/2022/05/The-Future-of-Food-from-the-Sea.pdf
[9] Le società citate sono menzionate a mero fine di illustrazione. Questa non è una raccomandazione di investimento.
[10] Vedi https://www.fairr.org/index/
Disclaimer
