La Conferenza sulla biodiversità COP15 delle Nazioni Unite, che segue a una conferenza globale sul clima COP27 dagli esiti contrastati, dovrebbe compiere progressi su un quadro globale che fissi obiettivi misurabili per fermare e invertire il degrado della natura. L’analista ESG Lise Tanfin evidenzia gli effetti terribili dell’inquinamento plastico e discute di come gli investitori possano aiutare ad affrontare il problema.
Un piano d’azione COP15 contribuirebbe a garantire che la visione 2050 di “Vivere in armonia con la natura” trovi realizzazione pratica. Con ogni probabilità, alla conferenza saranno compiuti sforzi per garantire il sostegno globale ad impegni verso obiettivi come la protezione di almeno il 30% delle terre e degli oceani mondiali entro il 2030 [1].
Secondo IPBES, le cinque principali cause dirette della perdita di biodiversità sono il cambiamento climatico, i cambiamenti nell’uso delle terre e dei mari, l’impiego e lo sfruttamento delle risorse naturali, la diffusione delle specie invasive e l’inquinamento. In particolare, l’inquinamento plastico è un grave problema. Secondo una relazione di Planet Tracker, senza un’azione su larga scala l’inquinamento da plastica triplicherebbe entro il 2040, e la plastica monouso contribuirebbe al totale in misura pari all’80% [2].
Tutto ciò ha implicazioni per gli habitat naturali, gli ecosistemi e la salute umana: in quest’ambito crediamo che le aziende abbiano un ruolo critico da svolgere. La Business Coalition for a Global Plastics Treaty [3] mira ad affrontare tre aree chiave: ridurre la produzione e il consumo di plastica adottando principi di economia circolare; prevenire ed eliminare la dispersione di plastica nell’ambiente; e aumentare la circolarità delle plastiche necessarie.
Nel campo delle soluzioni, riteniamo che l’impegno attivo con i maggiori inquinatori nella catena di approvvigionamento sia fondamentale. Il passaggio ad alternative meno inquinanti come le materie plastiche di origine biologica per l’imballaggio, i beni di consumo e i tessuti può offrire benefici ambientali, che includono la diminuzione delle emissioni del ciclo di vita [4].
COINVOLGERE GLI INVESTITORI
Gli investitori possono svolgere un ruolo importante nel contribuire ad affrontare l’inquinamento plastico attraverso gli investimenti. Il Plastics Investor Working Group promosso dal PRI delle Nazioni Unite – di cui BNPP AM è membro – fornisce, in un documento recentemente pubblicato, raccomandazioni su come integrare la transizione verso un’economia circolare negli investimenti [5]. Il primo passo è identificare le industrie con un elevato consumo lineare di materiali e significativa impronta ambientale e riallocare i finanziamenti favorendo industrie che privilegiano i principi della circolarità.
Recentemente abbiamo pubblicato le nostre conclusioni preliminari riguardo all’impronta sulla biodiversità dei nostri investimenti, calcolata considerando importanti fattori tra cui l’inquinamento idrico e la misurazione del coinvolgimento nell’inquinamento da plastica [6]. Dato il grande impatto di questo tipo di inquinamento sulla natura e sulla salute umana, riteniamo che i fornitori di dati ESG debbano includere più elementi specifici relativi alla plastica. Ciò dovrebbe aiutare gli investitori a comprendere più chiaramente i rischi associati ai loro investimenti.
Più in generale, gli investitori dovrebbero impegnarsi con tutti gli attori in gioco per affrontare le barriere che ostacolano l’economia circolare. La vendita al dettaglio degli alimenti è un settore che ne potrebbe beneficiare in modo sostanziale, poiché quasi l’85% dei rifiuti da imballaggio in plastica finisce nelle discariche o tra i rifiuti non regolamentati [7].
Gli investitori possono spingere per progressi più rapidi attraverso il voto assembleare. Ad esempio, a gennaio abbiamo approvato una risoluzione che invita un’azienda a ridurre i rifiuti di plastica a zero entro il 2030 e a chiarire agli azionisti come raggiungerà i propri obiettivi di sostenibilità.
Allo stato attuale, secondo uno studio prospettico di Planet Tracker, le proiezioni di riduzione del consumo di plastica prevedono variazioni minime prima del 2025 [8]. I progressi delle aziende in questo campo avanzano lentamente.
MIGLIORARE LA TRASPARENZA
Il conseguimento di risultati richiederà politiche ambiziose. L’Unione europea sta prendendo provvedimenti con l’introduzione di una serie di misure che riguardano tutte le fasi della catena di approvvigionamento – compresa l’adozione di requisiti per la riduzione dei rifiuti, l’applicazione di etichette che informino i consumatori sul contenuto di plastica dei prodotti e sulle modalità di smaltimento ed obblighi in capo ai produttori in materia di gestione dei rifiuti.
Per BNP Paribas Asset Management, sapere come le aziende si comportano quando si tratta di biodiversità è fondamentale. Questa informazione può influenzare le decisioni di investimento. Per questo motivo, abbiamo di recente sostenuto finanziariamente CDP – l’organizzazione no profit che gestisce il sistema mondiale di divulgazione ambientale per le aziende – affinché aggiungesse ai propri questionari di ricerca le questioni legate al degrado della natura e alla biodiversità.
Secondo i nuovi dati di CDP, la maggioranza delle imprese a livello mondiale non traducono gli impegni sulla biodiversità in azioni concrete.
Per prendere decisioni informate e ridurre la nostra impronta, abbiamo bisogno di sapere cosa fanno le imprese riguardo ai loro impegni in materia di biodiversità. La nostra partnership con CDP dovrebbe contribuire a far luce sulle prestazioni delle imprese nei nostri universi di investimento e incentivare le stesse a fornire informazioni migliori e più coerenti sui loro traguardi in questo campo.
Note
[1] Vedi anche: https://www.hacfornatureandpeople.org/home
[3] BNPP AM ha aderito alla coalizione e ha approvato la sua dichiarazione di principi nell’ottobre 2022
[4] Vedi anche “Verso un trattato globale per eliminare l’inquinamento da plastica”, BNPP AM, 2023
[7] Vedi: https://www.unep.org/interactive/pollution-to-solution/
[8] Vedi: https://planet-tracker.org/unep-undertaking-negotiations-to-eliminate-plasticization/
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