Strategia Sustainable Forestry
La domanda globale di prodotti in legno dovrebbe aumentare significativamente nei prossimi decenni, spinta dalla crescita della popolazione, dall’urbanizzazione e dall’aumento del reddito pro capite.1 Anche gli sviluppi politici e i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori dovrebbero influenzare positivamente la domanda. Il legno è, ad esempio, al centro della transizione verde e viene oggi utilizzato per le costruzioni, per gli imballaggi sostenibili e come alternativa alla plastica. Un investimento in foreste commerciali può quindi offrire interessanti caratteristiche sia dal punto di vista finanziario che da quello ambientale.
Filosofia di investimento
La strategia si basa su un approccio fondamentale basato su foreste mature, che offre agli investitori un modo diretto per ottenere un’esposizione verso questa asset class in crescita e, allo stesso tempo, allineare i propri obiettivi finanziari con i benefici ambientali e sociali.
Inoltre, la strategia è pensata per dare forma alle foreste commerciali di domani, utilizzando iniziative distintive per contribuire a combattere il cambiamento climatico e migliorare la resilienza degli asset e la biodiversità. È presente una solida cornice ESG3 per la produzione sostenibile di legname, la resilienza climatica e la biodiversità, oltre a una rendicontazione periodica sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra. Il team investirà solo in foreste certificate o certificabili FSC4.
Processo d’investimento
La strategia segue un processo di investimento collaudato e strutturato per individuare, acquisire e gestire gli asset forestali, al fine di realizzare interessanti rendimenti aggiustati per il rischio e migliorare la biodiversità e la resilienza delle foreste.
- Origination e due diligence: ricerca e analisi delle operazioni (ivi compresi risorse forestali, mercati, cambiamento climatico e sostenibilità)
- Costruzione del portafoglio: convalida per l’investimento e l’esecuzione
- Operazioni e monitoraggio continuo: gestione degli asset, compresa l’attuazione di iniziative distintive, il monitoraggio del portafoglio e la gestione del rischio.
Team ed esperienza
La strategia è gestita attivamente da International Woodland Company Asset Management+ (IWC AM+), società leader nel settore del capitale naturale di cui BNP Paribas Asset Management detiene la maggioranza.
IWC AM+ è un team di 15 professionisti esperti in investimenti in foreste che vantano in media due decenni di esperienza negli investimenti e nel settore forestale.5 Cumulativamente, nella loro carriera i membri del team hanno gestito investimenti per oltre 10 miliardi di dollari.
IWC AM+ è presente localmente negli Stati Uniti, in Australia, Nuova Zelanda e in Europa e, all’interno della più ampia piattaforma di investimento Private Assets di BNP Paribas Asset Management, beneficia del supporto di team dedicati alla strutturazione, dell’ufficio legale, del back office e middle office, oltre che del nostro Macro Research team e del Sustainability Centre dedicato.
[1] Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, Lo stato delle foreste nel mondo, 2024
[2,3] ESG: Environmental, Social and Governance (Ambientale, Sociale, Governance). Le valutazioni ESG si basano sulla nostra metodologia proprietaria che integra tutti e tre gli aspetti di E, S & G.
[4] FSC: Forest Stewardship Council. Le foreste certificate FSC sono gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici
[5] BNP Paribas Asset Management e IWC, luglio 2024
Contattaci
Hai una domanda? Il nostro team è felice di aiutare.
Informazioni importanti
Comunicazione di marketing. Solo per investitori professionali.
Le performance o i risultati passati non sono indicativi della performance attuale o futura.
Tutte le opinioni qui espresse sono quelle dell’autore alla data di pubblicazione, si basano sulle informazioni disponibili e sono soggette a modifiche senza preavviso. I singoli team di gestione del portafoglio possono avere opinioni diverse e prendere decisioni di investimento diverse per clienti diversi. Questo documento non costituisce un consiglio di investimento.
Gli investimenti sono soggetti alle fluttuazioni del mercato e ai rischi inerenti agli investimenti in titoli. Il valore degli investimenti e il reddito che generano possono aumentare o diminuire ed è possibile che gli investitori non recuperino il loro investimento iniziale. Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo di prestazione sarà raggiunto.
Gli asset privati sono opportunità di investimento che non sono disponibili attraverso i mercati pubblici come le borse. Consentono agli investitori di trarre profitto diretto da temi d’investimento a lungo termine e possono fornire l’accesso a settori o industrie specializzate, come le infrastrutture, il settore immobiliare, il private equity e altre alternative a cui è difficile accedere con i mezzi tradizionali. Gli asset privati, tuttavia, richiedono un’attenta considerazione, in quanto tendono ad avere livelli minimi di investimento elevati e possono essere complessi e illiquidi.
ILLIQUIDITÀ DELLE AZIONI DEL COMPARTO: Gli investimenti sono soggetti alle fluttuazioni del mercato e ai rischi inerenti agli investimenti in titoli. Il valore degli investimenti e il reddito che generano possono aumentare o diminuire ed è possibile che gli investitori non recuperino l’esborso iniziale.
ILLIQUIDITÀ DEGLI INVESTIMENTI DEL COMPARTO: Il valore di un investimento può essere influenzato dalle fluttuazioni dei tassi di interesse. I tassi di interesse possono essere influenzati da diversi elementi o eventi, come la politica monetaria, il tasso di sconto, l’inflazione, ecc.
QUALITÀ DEL CREDITO: È il rischio che può derivare dal declassamento del rating di un emittente di prestiti a cui sono esposti i comparti, che può quindi causare un calo del valore degli investimenti. I comparti che investono in prestiti ad alto rendimento presentano un rischio superiore alla media a causa della maggiore fluttuazione della loro valuta o della qualità dell’emittente.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ: Esiste il rischio che gli investimenti effettuati in comparti diventino illiquidi a causa di un mercato eccessivamente ristretto (spesso riflesso da uno spread bid-ask molto ampio o da sostanziali movimenti di prezzo), o se il loro “rating” diminuisce o la loro situazione economica si deteriora.
NATURA A LUNGO TERMINE DELLA MAGGIOR PARTE DEGLI INVESTIMENTI: I rischi includono: la mancanza di liquidità sul mercato secondario, i rischi di valutazione, la mancanza di standardizzazione e regolamentazione, il rischio di leva finanziaria, il rischio della controparte.
CONCENTRAZIONE: Questo rischio si riferisce alla qualità della controparte con cui i fondi intrattengono rapporti commerciali o effettuano varie transazioni. Questo rischio riflette la capacità della controparte di onorare i propri impegni (pagamento, consegna, rimborso, ecc.).
RISCHIO DI MERCATO: Sebbene il comparto sia più focalizzato su una strategia take-and-hold rispetto a una strategia di trading, il comparto sarà soggetto ai prezzi di mercato al momento dell’acquisizione, del trading e della cessione delle attività, in particolare durante il periodo di ramp-up del portafoglio. Inoltre, il NAV è calcolato sulla base dei prezzi di mercato, che potrebbero sovrastimare o sottostimare il valore reale dell’investimento o non rappresentare il prezzo effettivo al quale l’investimento potrebbe essere venduto.
TASSI DI INTERESSE: Un aumento o una diminuzione dei tassi di interesse potrebbe non riflettersi immediatamente sui tassi pagabili sui titoli sottostanti del portafoglio, mentre un aumento dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo sulla qualità degli investimenti del comparto.
TASSI DI CAMBIO E COPERTURA: La valuta delle attività del comparto potrebbe differire dalla valuta di espressione del comparto e, di conseguenza, il comparto è soggetto a fluttuazioni dei cambi, con l’impegno del comparto a coprire una certa percentuale delle attività per un certo periodo. Tuttavia, non vi è alcuna garanzia che la copertura valutaria sarà pienamente efficace, in quanto qualsiasi parte non coperta rimane esposta alle fluttuazioni dei cambi, mentre in caso di rimborsi significativi il comparto potrebbe essere temporaneamente sovracoperto.
Calcolo del NAV: Il NAV per azione del comparto sarà determinato e comunicato solo dopo aver determinato il valore dei suoi investimenti.
Il NAV si basa sui dati provenienti da un servizio di pricing di terze parti. Il Gestore degli investimenti non può esprimere il proprio parere sull’accuratezza dei prezzi ottenuti da un servizio di determinazione dei prezzi di terze parti e, per definizione, sul NAV basato su tali prezzi. Non vi è alcuna garanzia che i prezzi ottenuti da un servizio di determinazione dei prezzi di terze parti rappresentino il fair value o rappresenteranno il valore che sarà realizzato dal comparto al momento dell’eventuale cessione dell’investimento, una determinazione del prezzo di mercato, o che potrebbe effettivamente essere realizzato a seguito di una cessione immediata dell’investimento. Nel caso in cui la Società e/o il Gestore degli investimenti dovessero modificare il metodo di valutazione, le stesse limitazioni sopra indicate saranno valide per il nuovo metodo di valutazione.
RIMBORSO ANTICIPATO: Se l’azionista sceglie di rimborsare le proprie azioni prima dell’orizzonte di investimento consigliato, verrà addebitata una commissione di rimborso anticipato in base al periodo di investimento dell’azionista come definito nella sezione Commissioni e costi.
REINVESTIMENTO: è possibile che il comparto non sia in grado di reinvestire il proprio reddito netto o il capitale generato dalla realizzazione di attività nelle suddette Classi di Attività Sottostanti a un livello di rischio/rendimento simile.
RISCHIO DI INVESTIMENTO AMBIENTALE, SOCIALE E DI GOVERNANCE (ESG): la mancanza di definizioni ed etichette comuni o armonizzate che integrino i criteri ESG e di sostenibilità a livello dell’UE può comportare approcci diversi da parte dei gestori nella definizione degli obiettivi ESG. Ciò significa anche che potrebbe essere difficile confrontare le strategie che integrano criteri ESG e di sostenibilità, nella misura in cui la selezione e le ponderazioni applicate a determinati investimenti possono basarsi su metriche che possono condividere lo stesso nome ma avere significati sottostanti diversi. Nella valutazione di un titolo in base ai criteri ESG e di sostenibilità, il Gestore degli investimenti può anche utilizzare fonti di dati fornite da fornitori esterni di ricerca ESG. Data la natura evolutiva dei fattori ESG, queste fonti di dati potrebbero per il momento essere incomplete, imprecise o non disponibili. L’applicazione di norme di condotta aziendale responsabile nel processo di investimento può portare all’esclusione dei titoli di determinati emittenti. Di conseguenza, la performance del Comparto può talvolta essere migliore o peggiore di quella dei fondi riconoscibili che non applicano tali standard.