Strategia Climate Impact Infrastructure Debt
Le emissioni di CO₂ di origine antropica non accennano a diminuire: le stime indicano che sono necessari 4.000 miliardi di dollari di investimenti in energia pulita all’anno per soddisfare gli obblighi di azzeramento delle emissioni nette entro il 2050.¹ In abbinamento alla crescente digitalizzazione a livello globale, questo potrebbe fornire una forte spinta agli asset infrastrutturali nei prossimi anni.
Filosofia di investimento
Il team punta a investire in progetti infrastrutturali che contribuiscano positivamente alla mitigazione dei cambiamenti climatici senza compromettere i rendimenti. L’approccio all’investimento nel debito infrastrutturale si basa su quattro convinzioni fondamentali: (1) la selezione ottimale delle opportunità è fondamentale per realizzare dei rendimenti; (2) un sourcing esteso è essenziale per un’analisi efficace del valore relativo; (3) la conoscenza del mercato è fondamentale per ottenere rendimenti più elevati; e (4) favorire i progetti con un elevato valore aggiunto ambientale e climatico può potenzialmente generare risultati positivi sull’ambiente.
Processo d’investimento
La strategia segue un processo di investimento bottom-up disciplinato, basato su un’analisi rigorosa del credito e della sostenibilità dei flussi di cassa, per ottenere dal portafoglio risultati ottimali:
- Origination: ricerca di opportunità e analisi del credito e della sostenibilità
- Costruzione del portafoglio: convalida per l’investimento e l’esecuzione
- Monitoraggio continuo: monitoraggio del portafoglio e gestione del rischio
Team ed esperienza
Il nostro team Infrastructure Debt, che ha sede a Parigi, è guidato da Stéphanie Passet, con oltre 24 anni di esperienza nel settore, e Vincent Guillaume, con oltre 17 anni di esperienza nel settore, sotto la supervisione di Karen Azoulay, Head of Real Assets.5
Il team vanta un’esperienza ampia, variegata e complementare nell’asset management e nell’investment banking, tra cui la consulenza, l’origination, la strutturazione e la gestione di operazioni relative a infrastrutture in diversi settori. Dal 2018 ha raccolto circa 2,9 miliardi di euro e completato più di 80 investimenti in debito infrastrutturale senior e junior in tutta Europa.6
Perfettamente integrati all’interno del gruppo Private Assets di BNP Paribas, che conta oltre 100 persone, i membri del team hanno accesso alle risorse di tutta la Società, tra cui la nostra piattaforma globale di trading e gestione del rischio, il Sustainability Centre dedicato, il Quantitative Research Group, il Macro Research team e in generale l’ampia rete di BNP Paribas.
[1] Net Zero Roadmap: A Global Pathway to Keep the 1.5 °C Goal in Reach, Agenzia Internazionale per l’Energia, settembre 2023
[2] Negli anni le soluzioni di debito infrastrutturale di BNP Paribas Asset Management hanno ricevuto numerosi riconoscimenti di settore, tra cui il premio Infrastructure Debt Award 2024 di Scope Group, il premio Best Infrastructure Investment Fund 2022 di ESG Investing e il premio Infrastructure Fund of the Year Award 2021 di Sustainable Investment Awards.
[3,5,6] BNP Paribas Asset Management, al 30 settembre 2024
[4] ESG: Environmental, Social and Governance (Ambientale, Sociale, Governance). Le valutazioni ESG si basano sulla nostra metodologia proprietaria che integra tutti e tre gli aspetti di E, S e G.
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Comunicazione di marketing. Solo per investitori professionali.
Le performance o i risultati passati non sono indicativi della performance attuale o futura.
Tutte le opinioni qui espresse sono quelle dell’autore alla data di pubblicazione, si basano sulle informazioni disponibili e sono soggette a modifiche senza preavviso. I singoli team di gestione del portafoglio possono avere opinioni diverse e prendere decisioni di investimento diverse per clienti diversi. Questo documento non costituisce un consiglio di investimento.
Gli investimenti sono soggetti alle fluttuazioni del mercato e ai rischi inerenti agli investimenti in titoli. Il valore degli investimenti e il reddito che generano possono aumentare o diminuire ed è possibile che gli investitori non recuperino il loro investimento iniziale. Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo di prestazione sarà raggiunto.
Gli asset privati sono opportunità di investimento che non sono disponibili attraverso i mercati pubblici come le borse. Consentono agli investitori di trarre profitto diretto da temi d’investimento a lungo termine e possono fornire l’accesso a settori o industrie specializzate, come le infrastrutture, il settore immobiliare, il private equity e altre alternative a cui è difficile accedere con i mezzi tradizionali. Gli asset privati, tuttavia, richiedono un’attenta considerazione, in quanto tendono ad avere livelli minimi di investimento elevati e possono essere complessi e illiquidi.
ILLIQUIDITÀ DELLE AZIONI DEL COMPARTO: Gli investimenti sono soggetti alle fluttuazioni del mercato e ai rischi inerenti agli investimenti in titoli. Il valore degli investimenti e il reddito che generano possono aumentare o diminuire ed è possibile che gli investitori non recuperino l’esborso iniziale.
ILLIQUIDITÀ DEGLI INVESTIMENTI DEL COMPARTO: Il valore di un investimento può essere influenzato dalle fluttuazioni dei tassi di interesse. I tassi di interesse possono essere influenzati da diversi elementi o eventi, come la politica monetaria, il tasso di sconto, l’inflazione, ecc.
QUALITÀ DEL CREDITO: È il rischio che può derivare dal declassamento del rating di un emittente di prestiti a cui sono esposti i comparti, che può quindi causare un calo del valore degli investimenti. I comparti che investono in prestiti ad alto rendimento presentano un rischio superiore alla media a causa della maggiore fluttuazione della loro valuta o della qualità dell’emittente.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ: Esiste il rischio che gli investimenti effettuati in comparti diventino illiquidi a causa di un mercato eccessivamente ristretto (spesso riflesso da uno spread bid-ask molto ampio o da sostanziali movimenti di prezzo), o se il loro “rating” diminuisce o la loro situazione economica si deteriora.
NATURA A LUNGO TERMINE DELLA MAGGIOR PARTE DEGLI INVESTIMENTI: I rischi includono: la mancanza di liquidità sul mercato secondario, i rischi di valutazione, la mancanza di standardizzazione e regolamentazione, il rischio di leva finanziaria, il rischio della controparte.
CONCENTRAZIONE: Questo rischio si riferisce alla qualità della controparte con cui i fondi intrattengono rapporti commerciali o effettuano varie transazioni. Questo rischio riflette la capacità della controparte di onorare i propri impegni (pagamento, consegna, rimborso, ecc.).
RISCHIO DI MERCATO: Sebbene il comparto sia più focalizzato su una strategia take-and-hold rispetto a una strategia di trading, il comparto sarà soggetto ai prezzi di mercato al momento dell’acquisizione, del trading e della cessione delle attività, in particolare durante il periodo di ramp-up del portafoglio. Inoltre, il NAV è calcolato sulla base dei prezzi di mercato, che potrebbero sovrastimare o sottostimare il valore reale dell’investimento o non rappresentare il prezzo effettivo al quale l’investimento potrebbe essere venduto.
TASSI DI INTERESSE: Un aumento o una diminuzione dei tassi di interesse potrebbe non riflettersi immediatamente sui tassi pagabili sui titoli sottostanti del portafoglio, mentre un aumento dei tassi di interesse potrebbe avere un impatto negativo sulla qualità degli investimenti del comparto.
TASSI DI CAMBIO E COPERTURA: La valuta delle attività del comparto potrebbe differire dalla valuta di espressione del comparto e, di conseguenza, il comparto è soggetto a fluttuazioni dei cambi, con l’impegno del comparto a coprire una certa percentuale delle attività per un certo periodo. Tuttavia, non vi è alcuna garanzia che la copertura valutaria sarà pienamente efficace, in quanto qualsiasi parte non coperta rimane esposta alle fluttuazioni dei cambi, mentre in caso di rimborsi significativi il comparto potrebbe essere temporaneamente sovracoperto.
Calcolo del NAV: Il NAV per azione del comparto sarà determinato e comunicato solo dopo aver determinato il valore dei suoi investimenti.
Il NAV si basa sui dati provenienti da un servizio di pricing di terze parti. Il Gestore degli investimenti non può esprimere il proprio parere sull’accuratezza dei prezzi ottenuti da un servizio di determinazione dei prezzi di terze parti e, per definizione, sul NAV basato su tali prezzi. Non vi è alcuna garanzia che i prezzi ottenuti da un servizio di determinazione dei prezzi di terze parti rappresentino il fair value o rappresenteranno il valore che sarà realizzato dal comparto al momento dell’eventuale cessione dell’investimento, una determinazione del prezzo di mercato, o che potrebbe effettivamente essere realizzato a seguito di una cessione immediata dell’investimento. Nel caso in cui la Società e/o il Gestore degli investimenti dovessero modificare il metodo di valutazione, le stesse limitazioni sopra indicate saranno valide per il nuovo metodo di valutazione.
RIMBORSO ANTICIPATO: Se l’azionista sceglie di rimborsare le proprie azioni prima dell’orizzonte di investimento consigliato, verrà addebitata una commissione di rimborso anticipato in base al periodo di investimento dell’azionista come definito nella sezione Commissioni e costi.
REINVESTIMENTO: è possibile che il comparto non sia in grado di reinvestire il proprio reddito netto o il capitale generato dalla realizzazione di attività nelle suddette Classi di Attività Sottostanti a un livello di rischio/rendimento simile.
RISCHIO DI INVESTIMENTO AMBIENTALE, SOCIALE E DI GOVERNANCE (ESG): la mancanza di definizioni ed etichette comuni o armonizzate che integrino i criteri ESG e di sostenibilità a livello dell’UE può comportare approcci diversi da parte dei gestori nella definizione degli obiettivi ESG. Ciò significa anche che potrebbe essere difficile confrontare le strategie che integrano criteri ESG e di sostenibilità, nella misura in cui la selezione e le ponderazioni applicate a determinati investimenti possono basarsi su metriche che possono condividere lo stesso nome ma avere significati sottostanti diversi. Nella valutazione di un titolo in base ai criteri ESG e di sostenibilità, il Gestore degli investimenti può anche utilizzare fonti di dati fornite da fornitori esterni di ricerca ESG. Data la natura evolutiva dei fattori ESG, queste fonti di dati potrebbero per il momento essere incomplete, imprecise o non disponibili. L’applicazione di norme di condotta aziendale responsabile nel processo di investimento può portare all’esclusione dei titoli di determinati emittenti. Di conseguenza, la performance del Comparto può talvolta essere migliore o peggiore di quella dei fondi riconoscibili che non applicano tali standard.