Il nostro approccio all'investimento sostenibile con gli ETF

Pioniere nel campo degli investimenti in ETF ESG con oltre 20 anni di esperienza nella finanza sostenibile, siamo stati il primo operatore a offrire un ETF a basse emissioni di carbonio già nel 2008. Oggi, l’88% della nostra gamma di ETF e fondi indicizzati è classificato come Articolo 8 e 9 del Regolamento UE sull’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR).1

In particolare, abbiamo progettato la nostra gamma di ETF azionari ESG e di investimento socialmente responsabile (SRI) per soddisfare le esigenze in continua evoluzione degli investitori nel variegato universo degli ETF.

ETF azionari

  • Min TE Equities: questa gamma di ETF azionari è progettata per attrarre gli investitori alla ricerca di investimenti rispettosi dell’ambiente, con rendimenti più strettamente allineati al loro benchmark non ESG. La gamma utilizza indici MSCI consolidati e considera i criteri relativi alla sostenibilità, riducendo al minimo il tracking error (TE) rispetto agli indici tradizionali.
  • SRI PAB2 Equities: questa gamma di ETF azionari mira a ridurre le emissioni di carbonio del 50% rispetto all’universo d’investimento definito, con un ulteriore obiettivo di riduzione delle emissioni di carbonio del 7% anno su anno. Gli ETF sono gestiti sulla base degli indici azionari MSCI esistenti e applicano un rating “best-in-class”3 e un grado di selettività più elevato. Questi rigorosi obiettivi ambientali, tuttavia, comportano anche un tracking error più elevato.
  • Azionario tematico sostenibile: questa gamma si basa su diversi temi legati alla sostenibilità. Questi indici tendono ad avere un tracking error più elevato rispetto ai benchmark convenzionali non ESG, in quanto hanno maggiori probabilità di mostrare distorsioni settoriali e geografiche. Riteniamo che siano adatti agli investitori che desiderano beneficiare di un’esposizione più concentrata ai megatrend secolari che, secondo le nostre previsioni, influenzeranno sia l’economia globale che l’ambiente.

ETF a reddito fisso

Oltre ai nostri ETF azionari ESG e SRI, offriamo una gamma di ETF obbligazionari con integrazione ESG e SRI:

  • Titoli di Stato ESG: replicando gli indici obbligazionari ESG per l’Eurozona e i mercati emergenti, questi ETF selezionano titoli di Stato con diverse scadenze e diversi profili di rating creditizio.
  • Obbligazioni societarie SRI (PAB e fossil free): replicano gli indici obbligazionari SRI, denominati in euro e dollaro USA. La metodologia consiste nella selezione di obbligazioni con diverse scadenze e profili di rating creditizio che escludono determinati settori industriali. In particolare, gli ETF obbligazionari SRI PAB hanno gli stessi obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio dei loro omologhi azionari.
  • Obbligazioni verdi, sociali e di sostenibilità: l’ETF replica un indice obbligazionario verde, sociale e di sostenibilità, denominato in euro. I proventi sono destinati esclusivamente a progetti che presentano benefici ambientali e sociali e che garantiscono trasparenza sulla gestione di tali proventi. Mentre i green bond rappresentano l’anello mancante tra la necessità di finanziare la transizione energetica e l’offerta dai mercati dei capitali di debito, i social bond si concentrano su attività con risultati sociali prevalentemente positivi quali, ma non esclusivamente, l’accesso alle infrastrutture, la sicurezza alimentare e gli alloggi a prezzi accessibili.

Più di recente, abbiamo ampliato la nostra gamma di ETF con una nuova sottogamma di fondi in ambito azionario e obbligazionario. La nostra innovativa gamma Active ESG combina un approccio indicizzato con un’applicazione attiva della nostra metodologia proprietaria di punteggio ESG.4 Questa gamma è pensata per gli investitori che cercano un approccio più mirato alla sostenibilità, in grado di adattarsi rapidamente all’evoluzione delle normative e dei criteri di attribuzione delle label, mantenendo un tracking error relativamente basso.

Punti chiave

Prevediamo che nel lungo termine gli investimenti a tema ESG rimarranno resilienti e continueranno a crescere. Riteniamo che la crescita sarà trainata dall’espansione della domanda degli investitori, da un maggiore controllo, da una maggiore armonizzazione normativa a livello globale e trasparenza dei dati che ci consentirà di identificare le opportunità, in particolare in relazione agli obiettivi di zero emissioni nette.

È interessante notare che nell’ultimo trimestre del 2023 in Europa sono stati gli ETF a spiccare sul fronte della raccolta di asset ESG.5 Non solo offrono agli investitori un mezzo conveniente per ottenere esposizione ai temi ESG e di sostenibilità, ma forniscono anche diversificazione, liquidità e una piattaforma altamente trasparente per soddisfare una serie di obiettivi di investimento responsabile.

1 Bilancio di Sostenibilità 2023, BNP Paribas Asset Management  
2 PAB: Standard di riferimento allineati all’accordo di Parigi che mirano a ridurre l’intensità di carbonio del 50% rispetto all’universo di investimento iniziale e di almeno il 7% ogni anno successivo.
3 Questo approccio prevede la selezione di società con il miglior rating ESG in ciascun settore di attività.
4 Le valutazioni ESG si basano sulla metodologia proprietaria di BNP Paribas Asset Management, che integra tutti e tre gli aspetti di E, S e G.
5 Morningstar, al 31 dicembre 2023.

Informazioni importanti

Si prega di notare che gli articoli possono contenere termini tecnici. Per questo motivo potrebbero non essere adatti ad un lettore senza esperienza professionale in materia di investimenti. Qualsiasi opinione qui espressa è quella degli autori alla data di pubblicazione, si basa sulle informazioni disponibili e può essere modificata senza preavviso. I singoli team di gestione del portafoglio possono avere opinioni diverse e prendere decisioni di investimento diverse per i diversi clienti. Il valore degli investimenti e il rendimento da essi generato possono aumentare o diminuire ed è possibile che gli investitori non recuperino l’importo originariamente investito. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. L’investimento nei mercati emergenti o in settori specializzati o ristretti può presentare una volatilità superiore alla media, a causa di una forte concentrazione, di maggiori incertezze dovuta alla minore quantità di informazioni disponibili, alla minore liquidità o alla maggiore sensibilità ai cambiamenti delle condizioni di mercato (sociali, politiche ed economiche). Alcuni mercati emergenti offrono meno sicurezza della maggior parte dei mercati sviluppati internazionali. Per questo motivo, i servizi per le operazioni di portafoglio, la liquidazione e la conservazione per conto dei fondi investiti nei mercati emergenti possono comportare maggiori rischi. I beni privati sono opportunità di investimento che non sono disponibili attraverso i mercati pubblici come le borse valori. Consentono agli investitori di trarre profitto direttamente da temi di investimento a lungo termine e possono fornire accesso a settori o industrie specializzati, come infrastrutture, immobili, private equity e altre alternative a cui è difficile accedere con i mezzi tradizionali. I beni privati, tuttavia, richiedono un'attenta considerazione, in quanto tendono ad avere livelli di investimento minimo elevati e possono essere complessi e illiquidi.

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