Affrontare le lacune dei sistemi bancari nei mercati emergenti può stimolare la crescita di aziende, aumentare la domanda dei consumatori e sostenere la crescita economica in generale. Attraverso soluzioni come le piattaforme di pagamento e il mobile banking, la fintech può essere la porta di accesso ai servizi finanziari per le piccole e micro imprese che dispongono di minori risorse, trasformandole da “unbanked” a “banked” e promuovendo l’inclusione finanziaria.
Nel white paper “Fintech in emerging market”, Whitney Jiranek, senior analyst global emerging market equities, mostra come aziende pioniere in diversi paesi e settori abbiano trovato una causa comune nell’affrontare queste lacune, contribuendo così a “decifrare il codice” dell’inclusione finanziaria – uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
Il paper affronta anche il tema del potenziale impatto economico di un più ampio accesso ai servizi finanziari, come l’adozione dei telefoni cellulari stia stimolando l’apertura di conti bancari e alcune tendenze regionali chiave.
“Dall’Asia all’America Latina, dall’Africa ai mercati emergenti europei, le soluzioni fintech stanno filtrando, rafforzando la spinta globale verso la democratizzazione dell’accesso ai servizi di base. Questo è un momento cruciale per l’inclusione finanziaria nei mercati emergenti. Il prossimo decennio offre enormi promesse, sia per i player della fintech che per quelli che ne seguono le orme, creando valore per tutto il sistema piuttosto che solo per sé stessi”.
Per approfondire, leggi “‘Fintech in emerging markets: cracking the code of financial inclusion“
