I fondi attivi in borsa (ETF) hanno registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni, poiché l’interesse degli investitori si è diffuso dagli Stati Uniti all’Europa, culminando nel lancio di oltre 2.000 ETF attivi in tutto il mondo dalla loro fondazione nel 2008. In Europa, una categoria si distingue in termini di flussi e masse gestite: le strategie enhanced. Daniel Dornel e Charles Cresteil ne spiegano il successo.
Gli ETF attivi lanciati in Europa quest’anno rappresentano poco meno del 40% del totale, a fronte di un forte interesse da parte degli investitori. In termini di flussi, abbiamo assistito a un’accelerazione: quest’anno quelli relativi agli ETF attivi ammontano a quasi 24 miliardi di euro. Dall’inizio del 2024, il mercato degli ETF attivi è cresciuto di oltre il 60% (tasso di crescita annuale composto), mentre gli ETF passivi sono cresciuti solo del 18% nello stesso periodo.

Gli investitori preferiscono le strategie enhanced
L’obiettivo principale delle strategie ETF enhanced è fornire agli investitori un’esposizione di mercato core ben diversificata, puntando a una performance superiore con un tracking error contenuto.
I prodotti enhanced sono strategie ETF attive che soddisfano questi criteri:
- mirano a rappresentare un mercato standard come il mercato azionario statunitense a grandi capitalizzazioni o il mercato obbligazionario aziendale denominato in euro
- il tracking error della strategia rispetto a un benchmark di mercato standard (ad esempio, l’indice azionario statunitense S&P 500) è dell’1-2% per i prodotti azionari e dello 0,5-1% per il reddito fisso
- i portafogli sono ben diversificati e hanno parametri settoriali, nazionali e di rischio comparabili a quelli dei loro benchmark.
Le strategie enhanced hanno registrato grandi flussi negli ultimi cinque anni: 27 miliardi di euro dall’inizio del 2020.

Una percezione comune è che le strategie enhanced siano una versione annacquata di prodotti più attivi. In realtà, sono molto più di questo. Le nostre simulazioni hanno dimostrato che l’information ratio di queste strategie (che misura il rendimento in eccesso rispetto al tracking error) supera quello del loro equivalente più attivo.
L’investimento multifattoriale come metodologia per costruire strategie avanzate
Sfruttiamo la nostra consolidata esperienza negli investimenti quantitativi per costruire strategie avanzate utilizzando quattro fattori:
- Quality – favorisce i titoli emessi dalle società più redditizie e ben gestite
- Value – punta su strumenti finanziari con valutazioni di mercato attraenti
- Low risk – si concentra su asset che hanno dimostrato di offrire rendimenti corretti al rischio più elevati nel tempo
- Momentum – si focalizza su titoli che mostrano una forte performance recente, forte sentiment o forti tendenze degli utili.
Questi fattori sono intuitivi dal punto di vista económico e sono supportati da dati storici di alta qualità. Possiamo costruire portafogli azionari e obbligazionari utilizzando gli stessi quattro stili di fattori. Tuttavia, ogni stile riflette le caratteristiche distintive delle azioni e delle obbligazioni. Ad esempio, l’impatto dei costi di transazione sulle performance è significativamente maggiore nei mercati delle obbligazioni societarie rispetto alle azioni, rendendo essenziale incorporare direttamente questi costi nel processo di selezione dei fattori.
I titoli vengono valutati in base a questi fattori. Il portafoglio di investimenti viene quindi costruito utilizzando un approccio sistematico che mira a sovrappesare i titoli con il punteggio multi-factor più alto, assicurando al contempo che le posizioni del portafoglio siano tali che il portafoglio alpha enhanced sia rappresentativo del mercato e che il suo errore di tracking non superi il range menzionato in precedenza.
Diversificazione attraente
Una caratteristica importante del nostro approccio alpha enhanced è la diversificazione in termini di fonti alfa tra i quattro fattori di stile di investimento.
I portafogli ETF costruiti con il nostro approccio multifattoriale sono progettati per generare alfa sfruttando l’esposizione ai quattro fattori. Il grafico 3 illustra il contributo medio atteso di alfa tra diversi gruppi di titoli:
- Azioni con il punteggio più alto – Titoli con i punteggi fattoriali più alti: tipicamente hanno i maggiori pesi nei portafogli attivi e mostrano le maggiori aspettative medie in termini di alfa.
- Partecipazioni in portafoglio – Come evidenziato, un portafoglio ben diversificato riflette l’esposizione a tutti e quattro i fattori, con contributi positivi attesi all’alfa da ciascun fattore.
- Full benchmark: generalmente non presenta l’inclinazione determinata dall’utilizzo intenzionale di fattori, di conseguenza, ha un’esposizione a questi trascurabile. Sostanzialmente non presenta alcun alfa guidato dai fattori.

Ad esempio, per le azioni europee, le simulazioni di performance hanno mostrato che il nostro portafoglio alpha enhanced ha superato l’indice MSCI Europe dall’inizio del 2019. Il suo rendimento medio in eccesso (alfa) era del 2,15% annuo con un tracking error ex post di appena dell’1,6%, con un solido information ratio di 1,33.
Per quanto riguarda la composizione del portafoglio, questa strategia investe in circa 220 azioni su 402 dell’indice MSCI Europe. La suddivisione settoriale mostra livelli di diversificazione simili rispetto all’indice.
In conclusione, crediamo che il nostro approccio possa supportare gli investitori nel massimizzare le loro allocazioni principali in azioni e obbligazioni utilizzando un processo sistematico e diversificato basato su fattori. Può offrire un rischio attivo convincente rispetto al benchmark con un trackin error limitato, migliorando così l’informatio ratio del portafoglio.