Nell’economia globale il Covid-19 ha ha accelerato in modo formidabile le tendenze che trainano la cosiddetta “tecnologia dirompente”. Le valutazioni dei titoli informatici sono schizzate alle stelle, sollevando qualche dubbio sull’entità della ripresa. Guy Davies, Chief Investment Officer della strategia Fundamental Active Equities, spiega perché questa volta le cose stanno diversamente.
Il Covid-19 ha indubbiamente impresso un forte slancio ad alcuni temi di crescita secolare, che nemmeno ora sembrerebbero rallentare. Ecco alcuni esempi:
- Cloud computing
- Lavoro agile (o smart working) – la possibilità di accedere ai sistemi, lavorare ed essere produttivi pressoché ovunque
- Intrattenimento “on demand” – la possibilità di avere sempre a portata di mano intere collezioni di film, musica, libri, fotografie, ecc.
- Assistenza sanitaria da remoto – la possibilità di accedere ai sistemi sanitari o di consultare i professionisti medici online
- E-commerce e pagamenti digitali, che riflettono la predilezione della gente per gli acquisti da casa, senza contante
- Automazione, sia tramite software che con robot fisici, che permette di eseguire processi manifatturieri più localizzati in risposta a catene di fornitura globali messe a dura prova
Tutto questo dimostra come – anche in presenza di validi motivi per ipotizzare un rallentamento della ripresa dei titoli palesemente trainati da fattori legati al Covid-19 – il cambiamento secolare associato al cloud, all’intelligenza artificiale (AI) e all’automazione sia destinato a proseguire ancora a lungo.
I driver fondamentali della disruptive technology
Tra i fattori principali che guidano queste tecnologie dirompenti ci sono l’innovazione e la motivazione, anche se il catalizzatore per eccellenza resta, a nostro avviso, la trasformazione digitale. È con essa che i processi esistenti diventano più efficienti ed è possibile creare nuovi prodotti e servizi, tutti fondamentali per affrontare alcune delle più impellenti sfide dei giorni nostri.
Fra gli aspetti in cui la digitalizzazione può apportare il maggiore contributo si annoverano:
- Ineguaglianza – l’accesso alla banda larga può consentire la fornitura di assistenza sanitaria da remoto e migliorare il benessere finanziario tramite l’online banking
- Cambiamenti climatici – i data centre che alimentano il cloud necessitano di un’enorme quantità di energia; le fonti solari ed eoliche, che si basano essenzialmente su processi digitali, potrebbero rappresentare soluzioni a lungo termine più sostenibili
- Sanità – l’assistenza da remoto e la telemedicina possono ampliare le capacità dei sistemi sanitari. Al contempo, l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati possono aiutare a prevedere e gestire la diffusione delle malattie infettive.
Valutazioni dei titoli tecnologici
Da un punto di vista storico, le valutazioni dei titoli tecnologici appaiono elevate rispetto agli ultimi 10 anni, per quanto, a mio avviso, non siano eccessivamente costose, soprattutto se si va indietro di 20-25 anni. In altre parole, le valutazioni non superano i livelli osservati durante la bolla tecnologica del 2000.
Sul fronte settoriale, le valutazioni dei titoli legati ai software potrebbero sembrare eccessive, ma si osserva anche una forte dispersione tra le aziende. In effetti, quest’alta marea non sta sollevando tutte le barche allo stesso modo: ci sono discrepanze e frammentazione dei prezzi tra e all’interno dei vari segmenti tecnologici, il che crea delle opportunità. Potrei citare alcuni titoli che sembrano convenienti in virtù della crescita dei margini, della quota di mercato e della base clienti netta, e altri che invece sembrano costosi perché appartengono a società che non hanno ancora generato un profitto o un cash flow, ma che stanno già scambiando a valutazioni elevate.
In realtà penso sia necessaria un’attenta analisi delle singole aziende e dei vari criteri di valutazione (DCF, PE, P/CF, tassi di crescita e ROIC/CFROI[1]) applicati a ciascuna di esse e – forse ancor più importante – del potenziale e della sostenibilità dei tassi di crescita e del rendimento sul capitale. Questi leader di settore tendono a disporre della tecnologia migliore, ma reinvestono anche la maggior parte dei profitti nella propria espansione futura. E questo diventa di per sé un circolo virtuoso.
Un contesto molto particolare
Infine, è importante considerare anche il contesto: in un mondo a bassa crescita, bassi tassi d’interesse e bassa inflazione, come dovremmo valutare questi leader globali?
È già evidente come la crisi del Covid-19 abbia aperto una nuova fase di scarsa crescita, accompagnata da ingenti oneri debitori – i governi e le banche centrali dei paesi sviluppati non hanno altra scelta se non stimolare l’economia reale assicurando alle aziende i finanziamenti di cui hanno bisogno.
Di conseguenza, alcune di queste imprese dovranno rinunciare ai profitti futuri per ripagare i prestiti. In uno scenario di bassi tassi d’interesse, i multipli di valutazione rimarranno probabilmente elevati, anche in un’eventuale fase di contrazione.
Con queste prospettive, le uniche in grado di unire questi multipli di valutazione elevati a una crescita degli utili saranno le società migliori, posizionate nei pochi segmenti a forte crescita e guidate da un business model che prevede una solida allocazione del capitale, senza “trucchi” di ingegneria finanziaria per gonfiare i guadagni. In un mondo dove la crescita è per lo più fiacca, questo tipo di espansione è destinata a durare nel tempo.
È meno probabile quindi che il valore finanziario sia generato attraverso l’asset allocation, come avvenuto negli ultimi 30 anni con tassi d’interesse in continuo calo. Al contrario, fondamentale sarà piuttosto la selezione dei titoli, visto che il ciclo infinito di bassi tassi d’interesse si scontrerà prima o poi con i suoi limiti e il divario di performance tra le società di prim’ordine e il resto della concorrenza non farà che ampliarsi.
Altre letture
[1] Ci sono molti modi per valutare le azioni. Approfondisci l’argomento su: https://www.investopedia.com/articles/fundamental-analysis/11/choosing-valuation-methods.asp