AXA WF Euro Credit Total Return – Commento annuale

Nel 2025, i mercati del reddito fisso sono stati caratterizzati dalla transizione da una politica monetaria restrittiva ad un orientamento più accomodante, in un contesto di inflazione in moderazione e crescita economica resiliente, seppur disomogenea. Sebbene le aspettative circa il ritmo e l’entità dei tagli dei tassi sono variate nel corso dell’anno, le banche centrali generalmente hanno proseguito il percorso di normalizzazione delle politiche monetarie. I mercati del credito ne hanno beneficiato, nonostante le tensioni geopolitiche e le incertezze macroeconomiche abbiano continuato a generare episodi di volatilità.

Storia

Il 2025 è iniziato con i mercati posizionati in attesa di un ciclo di allentamento aggressivo, dopo il picco dei tassi raggiunto l’anno precedente. Con il passare dell’anno, queste aspettative sono state ricalibrate, poiché l’inflazione si è dimostrata più lenta a convergere verso gli obiettivi delle banche centrali e la crescita è rimasta più resiliente del previsto in diverse regioni. Di conseguenza, l’allentamento della politica monetaria è stato attuato con cautela, con notevoli differenze di tempistica e entità tra le banche centrali.

Nonostante la persistente volatilità dei tassi, i mercati del credito hanno beneficiato di un contesto macroeconomico positivo. Carry ed income hanno continuato a essere i principali driver della performance, mentre gli spread sono rimasti relativamente ben sostenuti, riflettendo solidi fondamentali aziendali e tassi di default contenuti. La dispersione tra settori ed emittenti si è mantenuta come caratteristica distintiva dell’anno, sottolineando l’importanza della capacità di selezionare nella gestione del portafoglio.

I mercati primari sono rimasti attivi per tutto il 2025, con livelli di emissione trainati dalle esigenze di rifinanziamento e dalla rinnovata fiducia degli emittenti. La ricerca di yield ed income ha sostenuto i flussi verso gli asset del credito, in particolare nei segmenti che offrono un carry corretto per il rischio interessante. Nel complesso, il contesto ha favorito la gestione attiva, dove la disciplinata nella selezione dei titoli e nell’allocazione settoriale sono state fondamentali per gestire i cambiamenti delle aspettative sui tassi e i divergenti risultati del credito.

In questo contesto, AXA WF Euro Credit Total Return ha registrato un rendimento totale del +4,98% (al lordo delle commissioni) con una volatilità del 3,13%.

Ecco le principali fonti di alpha nel corso del 2025.

Contributi positivi alla performance nel 2025

  • Credito IG: Nel 2025, la nostra posizione lunga sul beta del credito ha generato una performance positiva. Abbiamo iniziato l’anno con una spread duration di 4,15 anni, riflesso di una visione positiva sul credito europeo, e chiuso a 5,25 anni. Abbiamo incrementato il beta del credito nel primo trimestre tramite operazioni su CDS, per poi ridurre l’esposizione nel secondo trimestre, vendendo contestualmente alla contrazione degli spread. Nel complesso, gli spread del credito IG in euro si sono contratti di 22 punti base durante l’anno, attestandosi in media a 78 punti base (OAS) a fine anno.
  • Credito HY: La nostra allocazione lunga sul segmento HY ha contribuito positivamente nel 2025. Abbiamo iniziato l’anno al 26%, investendo principalmente in obbligazioni con rating BB. Dopo una certa debolezza degli spread durante il periodo definito dal “Liberation Day”, abbiamo aumentato l’esposizione al 33%, per poi ridurla più avanti a giugno, prendendo profitto. Gli spread sono rimasti abbastanza stretti durante l’anno, intorno ai 280-300 punti base, e la resilienza del settore ha contribuito a solidi guadagni.
  • Allocazione settoriale: il nostro principale sovrappeso è stato il settore finanziario, trainato dalla tenuta degli utili, dai solidi coefficienti patrimoniali e dalla resilienza macroeconomica. Le posizioni in corporate hybrids nei settori delle utility e delle telecomunicazioni hanno registrato ottime performance. Per le posizioni non finanziarie, i tre segmenti in portafoglio con le migliori performance sono stati il ​​settore immobiliare, delle utilities e l’automotive.
  • Selezione degli emittenti: Anche la nostra selezione degli emittenti si è rivelata positiva, in particolare con emittenti come Aroundtown (immobiliare), Santander (bancario) e Commerzbank (bancario).
  • Duration: Il posizionamento attivo sui tassi ha contribuito in modo significativo alla performance del Fondo. In particolare, nel secondo trimestre, il Fondo aveva una duration lunga a circa 5 anni, il che ha contribuito in modo significativo alla performance durante l’episodio di flight-to-quality, quando abbiamo visto un rally dei tassi governativi.

Fattori che hanno contribuito negativamente alla performance nel 2025

  • CDS: A seguito della solida performance del segmento HY nel 2025, abbiamo coperto il rischio di credito tramite iTraxx Crossover, riducendo la nostra esposizione netta al segmento HY, in previsione di una potenziale debolezza degli spread. Tuttavia, gli spread hanno continuato a restringersi nel 2025, determinando una performance negativa della copertura. 

Posizionamento e prospettive per il 2026

Il 2025 ha chiuso con emissioni lorde per 775 miliardi di euro, riflesso di una solida attività di raccolta fondi del mercato, aiutata da solidi afflussi derivanti dalla domanda lato fondi di investimento. Inoltre, le emissioni di obbligazioni high yield (HY) europee hanno raggiunto livelli record a 120 miliardi di euro, a dimostrazione della forte propensione del mercato per gli asset più rischiosi.

Guardando al 2026, prevediamo un leggero allentamento dei fattori tecnici. L’attuale ciclo di investimenti in intelligenza artificiale, unito a un aumento delle operazioni di fusione e acquisizione, dovrebbe determinare un incremento dell’offerta di obbligazioni, in particolare nel mercato in USD. In Europa, prevediamo un aumento significativo dell’offerta, in particolare da parte di hyperscaler di alta qualità, miglioreranno la diversificazione degli emittenti per gli investitori europei. Inoltre, i finanziamenti per le operazioni di M&A negli Stati Uniti, spesso tramite reverse Yankees, dovrebbero contribuire a un aumento delle emissioni, ampliando le opportunità nel mercato. In tutta Europa, l’aumento degli investimenti in intelligenza artificiale e data center supporta ulteriormente questa prospettiva. Pur riconoscendo che l’offerta dovrebbe aumentare nel 2026, rimaniamo cautamente ottimisti sul fatto che questo aumento sarà gestibile, evitando eccessive tensioni sul mercato.

In sintesi, riteniamo che il ciclo del credito europeo si evolverà con cauto ottimismo. La resilienza dell’economia globale, l’allentamento monetario in corso e la prospettiva di un soft landing continuano a sostenere il contesto attuale. Sebbene gli spread siano relativamente stretti, sono compensati da livelli di rendimento interessanti, offrendo opportunità per gli investitori. Le nostre principali preferenze settoriali rimangono nei settori finanziario e immobiliare, in particolare negli strumenti di debito subordinato. Al contrario, manteniamo una posizione di sottopeso sui titoli ciclici, in particolare sul settore chimico, a causa del loro posizionamento più vulnerabile in un contesto di incertezza economica.

Informazioni importanti

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